Le migliori piattaforme live streaming per PMI

Quando qualcuno affronta l’argomento delle piattaforme per il live streaming, viene spontaneo affrontare solo ed esclusivamente dettagli tecnici, utilizzando un linguaggio molto spesso incomprensibile per la gente comune. È quindi facile capire come in questo ambito ci sia molta confusione, così tanta che molto spesso le persone ignorano completamente che cosa sia esattamente un live streaming.

In realtà il live streaming video esprime un concetto davvero basilare e, se escludiamo i termini tecnici, ci rendiamo conto che il suo funzionamento è davvero molto semplice e con pochi accorgimenti è possibile capirne la vera essenza.

Proprio per questo motivo abbiamo selezionato le migliori piattaforme live streaming per PMI che possono essere utilizzate in generale da service professionisti, aziende e chiunque oggi lavori in un mercato B2B, B2C o nella pubblica amministrazione.

Cos’è la tecnologia streaming

La tecnologia live streaming oggi viene utilizzata, non solo per effettuare live video di qualunque genere, ma bensì anche per trasmettere media on-demand. Per fare un esempio concreto di streaming on-demand possiamo citare una delle tante piattaforme per film e serie tv: Amazon Prime, Netflix, Disney Plus, ma anche Spotify e tante altre.

La tecnologia streaming nata ormai qualche decina di anni fa, utilizza esclusivamente la rete internet. Il segnale video che viene così trasmesso può essere decodificato da qualsiasi tipo di computer o da un dispositivo smartphone, ma anche dagli ultimi ritrovati come le smart tv.

La tecnologia è venuta incontro a questa esigenza di mercato attraverso dei piccoli decodificatori che permettono la visione su televisori di vecchia generazione. Questo riguarda solo ed esclusivamente le piattaforme streaming on-demand citate poco fa.

Perché oggi è importante fare lo streaming per una PMI?

Potrebbe essere una domanda da un milione di dollari ma realizzare un live streaming, se hai un’azienda o possiedi una piccola attività, potrebbe essere di vitale importanza oggi giorno.

Bisogna per prima cosa considerare che il live streaming realizzato all’interno di un’azienda che vende prodotti, di grande o piccola dimensione, fa leva sull’immediatezza, cioè sul fatto che quell’evento avviene in quel preciso momento e che, una volta passato, non potrà più essere visto. Un po’ come accade nelle partite di calcio o nei grandi eventi sportivi.

Il live streaming all’interno di qualunque contesto lavorativo permette la vendita diretta di determinati prodotti e servizi presentati dall’azienda al cliente finale, senza necessariamente utilizzare un intermediario. Ormai da diversi anni molte aziende preferiscono presentare i loro prodotti e servizi in ogni parte del mondo grazie ad un evento digitale o ibrido, spesso eliminando anche le fiere di settore a cui erano abituati a partecipare.

Inoltre il live streaming è davvero un servizio immediato e diretto, che mette in contatto l’azienda con i suoi clienti, eliminando barriere geografiche e limiti di tempo. Allo stesso tempo consente un risparmio notevole, dato che elimina gran parte dei costi delle trasferte con finalità commerciali.

Il vantaggio più grande risiede nel fatto che oggi, questo grande strumento, è davvero accessibile a chiunque.

Differenza fra streaming amatoriale e streaming aziendale

Nonostante le piattaforme streaming siano accessibili a chiunque, c’è una grande differenza tra come realizzare un live streaming amatoriale ed uno aziendale.

Sostanzialmente la differenza non sta nella qualità del segnale ma bensì nella affidabilità del flusso e della piattaforma che viene utilizzata.

Le piattaforme amatoriali, per esempio, vengono realizzate attraverso dei software installati su computer e come sappiamo bene i computer si possono bloccare. Uno streaming aziendale invece richiede una soluzione al riparo da qualunque problematica, dato che deve essere erogato un servizio affidabile che molto spesso viene anche pagato dagli utenti finali (pensiamo all’esempio di un corso di formazione in streaming che viene venduto).

Il live streaming che solitamente viene erogato per un’azienda viene realizzato con hardware fisici specifici che garantiscono il perfetto funzionamento della diretta anche dopo diverse ore di utilizzo.

Inoltre anche l’aspetto umano e delle competenze gioca un ruolo determinante in una diretta streaming, laddove dei tecnici specializzati si mettono al lavoro per far funzionare al 100% telecamere, microfoni e piattaforme streaming utilizzate durante la live.

Il live streaming NON è una videoconferenza

Capita molto spesso di vedere la pubblicità di alcuni corsi di formazione o masterclass sui vari canali social, dove viene chiesto agli utenti di iscriversi. In molti casi per effettuare la trasmissione del corso vengono utilizzate piattaforme come Zoom, Google Meet ed anche altre.

Come puoi intuire, queste NON sono piattaforme streaming, ma bensì piattaforme di videoconferenza realizzate con tecnologia webRTC.

Questo tipo di tecnologia, seppur innovativa e rivoluzionaria in questo settore, non raggiunge gli standard qualitativi di una piattaforma specifica per lo streaming. Questo per un motivo molto semplice: mentre in una videoconferenza tante persone trasmesso e ricevono contemporaneamente, nei live streaming c’è solamente una sorgente video che trasmette a tutti gli utenti connessi che vedono il live.

Come è strutturato il live streaming

Quando parliamo di live streaming, in generale, la prima cosa che occorre sapere è come viene strutturato questo tipo di servizio.

Possiamo dire che un live streaming è strutturato in 3 fasi. Questo ci servirà per comprendere una serie di meccanismi del suo funzionamento.

  1. Produzione video – Questa fase, come è intuibile, riguarda tutto ciò che ha a che fare con la ripresa, gli effetti grafici, la titolazione ma anche tutto ciò che orbita intorno ai suoni e l’audio.
  2. Encoding – È quella fase che trasforma il flusso audio-video, lo comprime in base alla tipologia di flusso che deve essere creato e che lo incapsula a pacchetti in base alla qualità richiesta, per predisporlo al media server per la trasmissione verso la rete internet mondiale.
  3. Trasmissione – È qui che il media-server riceve il flusso streaming dall’encoder, lo decodifica e in molti casi lo processa, moltiplicando i flussi in base al numero di utenti pronti per la visione di un determinato video. Questa ultima fase, in moltissimi casi, genera tre flussi di diverse qualità video. Il dispositivo dell’utente finale riceve il flusso video in base alla propria velocità di connessione, in questo modo ogni utente ha la possibilità di seguire la live alla migliore qualità possibile.

Come testare una piattaforma streaming prima di acquistarla

Senza affrontare argomenti tecnici, in questa sezione cerchiamo di capire come testare qualunque piattaforma prima di acquistarla.

Abbiamo capito nella sezione precedente che dobbiamo creare un flusso streaming da inviare al media server. Quindi, a prescindere dall’utilizzo di un software come OBS o un apparato hardware per fare l’encoding, per fare un test possiamo sfruttare i giorni di prova che la piattaforma ci mette a disposizione gratuitamente.

Una volta creato l’account di prova nella piattaforma streaming, entrerete all’interno di un’area riservata dove è possibile creare il canale streaming dove trasmettere il flusso video.

Per testare la piattaforma è importante fare le seguenti verifiche:

  • Verificare che il livello di qualità che la piattaforma può trasmettere, sia personalizzabile da 1 a 10 mb/sec. Molte piattaforme si fermano infatti solamente a 3 mb/sec.
  • Verificare quante persone si possono connettere contemporaneamente. Per esempio Facebook e Youtube non hanno limiti, ma altre piattaforme hanno limiti più stringenti, quindi è bene assicurarsi che la piattaforma scelta non abbia alcun limite oppure che vada bene per le tue esigenze in termini di numero di spettatori.
  • Assicurati che la piattaforma possa ricevere un flusso RTMP, corrispondente al flusso del tuo encoder. Alcune piattaforme ricevono solo un segnale HLS, più professionale ma di difficile gestione.
  • Verificare che ci sia un supporto clienti efficiente che risponde tempestivamente.
  • Verificare anche la possibilità di trasmettere lo streaming sui social, oltre che all’interno della propria area riservata.
  • Verificare che sia possibile la massima personalizzazione possibile della piattaforma, almeno per quanto riguarda logo, titoli, grafica e colori.
  • Verificare infine la trasmissione reale e concreta inviando il link per lo streaming ad un amico o collega (meglio se questa persona si trova dall’altra parte del mondo), per verificare che la trasmissioni sia fluida e priva di interruzioni
  • Verificare infine il costo del piano scelto. Molte piattaforme infatti parlando di traffico streaming esprimendolo in Gb e Tb, senza però precisare a quanti utenti, con quale qualità e per quanto tempo di streaming corrisponde questo traffico.

La struttura hardware di un live streaming

Anche se non è determinante conoscere nei minimi dettagli la struttura hardware di un live streaming, tuttavia conoscere il suo funzionamento potrebbe rispondere a tante domande che sorgeranno durante la tua esperienza in questo ambito.

Se hai attivato un servizio streaming per professionisti, come Wowza per esempio, inviando il flusso streaming video dall’Italia verso un loro server potrebbe capitarti di verificare che questo servizio si connette ad un server ubicato a Milano.

Con molta probabilità tutti i partecipanti che prenderanno parte alla live in Italia non avranno alcun problema alla visione. Tutto risulterà fluido e senza interruzioni.

Se un utente si connette dal Canada, anch’esso non avrà problemi, perché il server italiano dialoga con quello canadese e con tanti altri decine di server sparsi per il mondo.

Al contrario, se hai attivato una piattaforma streaming che ha dei server solo in Italia, con molta probabilità l’utente che si troverà in Canada potrebbe avere dei problemi nella visione.

La differenza sostanziale fra queste due soluzioni sta tutta nel costo del servizio. Quello con una CDN a copertura mondiale avrà un costo maggiore rispetto a quello con una copertura nazionale. Questo non significa che quest’ultima sia la peggiore, al contrario: se devi trasmettere solamente in Italia è preferibile scegliere un server a copertura nazionale che lavora internamente alla nazione.

Tipologie di piattaforme per il live streaming

Anche se tutte le piattaforme utilizzano la stessa tecnologia, ogni piattaforma potrebbe essere indicata per un utilizzo piuttosto che per un altro.

Qui di seguito puoi trovare le principali applicazioni di utilizzo delle piattaforme in base al settore di competenza:

  • Piattaforme streaming per eventi, spettacoli e intrattenimento – L’offerta di questa tipologia si distingue solitamente dalla possibilità di interfacciarsi con altre piattaforme esterne e canali social. Il numero di utenti collegabili è solitamente limitato e il tempo della diretta va dalle 4 alle 5 ore. Generalmente vengono utilizzati per spettacoli teatrali, concerti e spettacoli di danza.
  • Piattaforme streaming per eventi sportivi – Si distinguono perché all’interno dell’offerta sono compresi un certo numero di utenti connessi per il range di tempo dedicato all’evento sportivo, solitamente compreso fra 2-3 ore al massimo.
  • Piattaforme streaming per formazione ed e-learning – Si utilizzano solitamente per corsi ed eventi live. Questa offerta è caratterizzata da un numero abbastanza ristretto di partecipanti, con una durata molto lunga dell’evento. Basti pensare che alcuni corsi durano anche 8-12 ore consecutivamente, con diversi relatori che si alternano, oppure con diverse sessioni che è possibile seguire parallelamente.
  • Piattaforme streaming e-commerce – Sono le ultime nate, ma non le ultime per importanza. Questa tipologia di piattaforma permette l’accesso ad un numero illimitato di utenti per un tempo molto breve, solitamente di 1 o 2 ore al massimo. Disponibili con una risoluzione orizzontale (16:9) oppure verticale (9:16), queste piattaforme offrono particolari live trasmesse all’interno dei siti e-commerce più popolari.
  • Piattaforme streaming per l’industria e grandi aziende – Al giorno d’oggi molte aziende decidono di realizzare eventi virtuali on-line per presentare ai propri clienti i nuovi prodotti e servizi appena creati. Questo per raggiungere il proprio pubblico senza dover attendere fiere o mostre che richiedono più tempo per essere seguite. Solitamente questo genere di live vengono realizzati da service video professionali che accedono all’interno dell’azienda con le proprie attrezzature. Anche in questo caso non ci sono limiti di pubblico, ma naturalmente ci sono dei limiti di tempo.
  • Piattaforme streaming per web tv – Questo genere di piattaforme si distinguono perché danno la possibilità di creare una propria web tv. Potrai scegliere diversi pacchetti che si distinguono solitamente per il traffico video, sviluppato in Tb o Gb. Questo lascia spazio alle possibili combinazioni di qualità streaming, numero di utenti connessi e durata della diretta.

Piattaforme fra cui scegliere

Esistono decine e decine di piattaforme per il live streaming, ognuna con caratteristiche proprie. Se da una parte troviamo piattaforme più professionali a pagamento con numerose funzioni (Stravideo, Vimeo, Wowza, Akamai), dall’altra parte troviamo numerose piattaforme social gratuite con funzioni limitate (Youtube, Facebook, Instagram, Twitch).

Stravideo

Stravideo possiede una piattaforma proprietaria che, diversamente dalle altre piattaforme che vedremo in questo articolo, svolge in autonomia tutte le 3 fasi di un live streaming: produzione video, encoding e trasmissione.

Concepita per essere una soluzione professionale, la piattaforma Stravideo può essere configurata in ogni suo aspetto, personalizzando ognuna delle 3 fasi in cui è composto un live streaming. Questo permette ad ogni azienda, dotata di diversi prodotti e servizi, di avere una soluzione in linea con i propri obiettivi di business.

La fase di produzione video può essere effettuata presso l’azienda committente grazie ad una o più telecamere, o da remoto tramite l’utilizzo di webcam per i relatori.

La piattaforma Stravideo offre una serie di funzioni avanzate, tipiche delle soluzioni professionali, come ad esempio la protezione degli accessi per limitare la visualizzazione dell’evento a clienti paganti e persone selezionate o la possibilità di interagire con il pubblico tramite form per le domande, sondaggi e pulsanti che invitano a cliccare.

Oltre a questo, la piattaforma Stravideo, permette di far collegare un numero illimitato di utenti e fornisce le statistiche avanzate su ogni utente connesso.

Il prezzo della piattaforma live streaming di Stravideo è personalizzabile, con la possibilità di accedere ad abbonamenti mensili, annuali o per singolo evento.

Streamyard

Streamyard è un programma web che permette di gestire le fasi di produzione video e di encoding, mentre non può occuparsi dell’ultima fase di trasmissione (per questo motivo si appoggia ad altre piattaforme come Facebook, Youtube, oppure Vimeo attraverso il codice RTMP).

Per utilizzarlo è sufficiente utilizzare il proprio browser, senza installare programmi. Permette di realizzare uno streaming su più canali a seconda del piano scelto. Allo stesso modo si aggiungono funzionalità e capacità di streaming all’aumentare del piano scelto.

Nella fase di produzione video, Streamyard permette di aggiungere delle funzionalità che favoriscono l’interazione con il pubblico, come: domande, sondaggi e pulsanti cliccabili che appaiono quando vogliamo noi.

Sfortunatamente, dato che Streamyard non gestisce la fase di trasmissione, non è possibile raccogliere dati di gradimento sui partecipanti connessi, come numero di partecipanti connessi, tempo medio di visualizzazione della diretta, ecc. Dovremmo ricercare questi dati all’interno di ogni singola piattaforma su cui abbiamo streammato.

Inoltre si tratta di una piattaforma amatoriale che non permette di utilizzare una telecamera esterna, tutti i relatori dovranno quindi essere ripresi con la propria webcam.

Per quanto riguarda i prezzi Streamyard è utilizzabile anche con un piano gratuito con funzioni limitate. Mentre i piani a pagamento partono da 25$/mese fino ad arrivare a 50$/mese. Per un utilizzo professionale è consigliabile scegliere un piano a pagamento.

Vimeo

Vimeo è una delle soluzioni più conosciute e professionali sul mercato in fatto di streaming video. Grazie a questo servizio potrai svolgere la fase di trasmissione, mentre per la fase di produzione video e encoding iniziale dovrai ricorrere ad altri strumenti (come ad esempio OBS Studio, telecamere, mixer video od altro).

La funzionalità più apprezzabile di questa piattaforma è sicuramente quella collegata alla possibilità di bloccare la visione ad utenti non autorizzati. Molto utile e importante, ad esempio, se stai streammando un evento a pagamento o un evento che vuoi far vedere ad un gruppo ristretto di persone.

Diversamente dalle altre piattaforme social (Facebook, Youtube, Linkedin), Vimeo non è un social. Questo significa che il tuo evento in live streaming avrà una visibilità limitata al numero di persone che riesci a raggiungere con altri mezzi, diversamente dagli altri social network che normalmente mostrano le tue dirette live già ad un certo numero di persone presenti sui social.

Allo stesso tempo Vimeo è una delle soluzioni più professionali disponibili sul mercato e permette un’elevatissima personalizzazione.

Arrivando ai prezzi, Vimeo non offre piani gratuiti, ma solo la possibilità di una settimana di prova senza richiesta di pagamento. I piani a pagamento partono da 49$/mese e possono arrivare a cifre importanti, per questo è necessario contattare l’ufficio vendite per concordare un piano personalizzato.

Youtube

Youtube è una piattaforma nata per permettere a chiunque di pubblicare e vedere video online. La sua origine “amatoriale” non è mai stata abbandonata e, anche se molte aziende hanno iniziato ad utilizzarla, Youtube non ha mai introdotto dei piani a pagamento che offrono funzioni aggiuntive per chi realizza live streaming in modo professionale.

Come le altre piattaforme social, Youtube si occupa solo della fase di trasmissione del segnale: dovrai quindi ricorrere ad altre soluzioni per la fase di produzione e di encoding. A meno che non utilizzi una webcam integrata al tuo computer o uno smartphone.

Youtube è una piattaforma condivisa, questo significa che non potrai in alcun modo limitare la visualizzazione della diretta ad un numero ristretto di persone, mentre la tua diretta sarà pubblicamente visibile nella sezione “live”. Potrai utilizzare un codice embed per visualizzare la diretta anche sul tuo sito se lo desideri.

Le live su Youtube hanno una durata massima di 12 ore.

Per quanto riguarda i prezzi Youtube, ad oggi, ha solamente un piano gratuito. Ti sarà sufficiente registrarti alla piattaforma per sbloccare tutte le sue funzioni.

Facebook Live

Su Facebook Live è possibile realizzare live streaming all’interno di profili, pagine e gruppi. La pubblicazione in gruppi chiusi permette un certo controllo degli accessi, dato che solo i partecipanti dei gruppi vedranno la diretta. La stessa cosa accade per lo streaming sui profili, visibile solamente dalla propria cerchia di amici dopo aver configurato delle specifiche opzioni privacy.

Facebook gestisce solo la fase di trasmissione del segnale: dovrai quindi ricorrere ad altre soluzioni per la fase di produzione e di encoding. A meno che non utilizzi una webcam integrata al tuo computer o uno smartphone.

Vista la grande diffusione di Facebook fra ogni genere di persona, questa soluzione rappresenta spesso una scelta molto popolare, dato che permette di raggiungere praticamente ogni tipologia di persona si desideri.

Anche se offre la possibilità di interagire con il proprio pubblico attraverso chat e reaction, Facebook possiede gli stessi limiti delle altre piattaforme social: presenza del logo di Facebook ovunque, impossibilità di una vera e propria personalizzazione, mancanza di un piano professionale.

Oltre a tutto questo le live su Facebook hanno una durata massima di 8 ore.

Facebook non ha un piano a pagamento, quindi è sufficiente creare un account per accedere a tutte le funzionalità per il live streaming.

Instagram

Instagram è per eccellenza il social network più improntato a contenuti visual (immagini soprattutto, ma anche video).

Esattamente come le altre piattaforme social per il live streaming, anche Instagram ha dei grossi limiti per quanto riguarda l’accesso alle dirette. Ogni live è infatti visibile in chiaro da qualsiasi utente.

La piattaforma live streaming di Instagram si occupa solamente della fase finale di trasmissione del segnale. Quindi sarà necessario trovare delle soluzioni alternative per quanto riguarda la produzione video e l’encoding. Utilizzando una webcam integrata al computer o uno smartphone è possibile aggirare questa problematica.

La piattaforma è nata per essere mobile-only, ovvero visualizzabile solo su smartphone. Anche se oggi è possibile visualizzare Instagram anche su desktop, è possibile trasmettere video solo in formato verticale (9:16 o 4:5). Questa limitazione comporta che, se vuoi utilizzare una telecamera per registrare il tuo video, ti occorrerà un tool apposito per tagliare il video in uno dei formati verticali.

Instagram non offre piani a pagamento, potrai accedere a tutte le funzioni di live streaming subito dopo la registrazione.

Linkedin Live

Linkedin è il social network dedicato al mondo del lavoro, quindi siamo di fronte allo strumento perfetto per chi vuole creare una comunicazione da azienda ad azienda.

Diversamente dagli altri social network, Linkedin richiede un approfondito processo di verifica prima di permettere a chiunque di realizzare un live streaming.

Altro elemento da considerare è la modalità di realizzazione della live. Linkedin infatti gestisce solamente la terza fase dello streaming (quella di trasmissione), mentre per le due fasi precedenti (di produzione video ed encoding) è necessario utilizzare un altro servizio.

Come per le altre piattaforme è possibile avviare un live streaming immediatamente o programmare uno streaming che inizierà il giorno e l’ora indicati.

Linkedin Live è completamente gratuito e non prevede piani a pagamento.

Twitch Live

Twitch è un servizio di proprietà di Amazon, creato appositamente per realizzare live streaming.

Questa piattaforma per il live streaming è, allo stesso tempo, anche una piattaforma social network in cui i fan possono seguire i propri beniamini ed essere avvisati ad ogni nuova live.

Esattamente come per Youtube, anche Twitch gestisce unicamente la fase di trasmissione del segnale, lasciando le fasi di produzione video ed encoding scoperte. Possiamo risolvere questa mancanza utilizzando una webcam collegata al computer o scegliendo di streammare tramite il proprio smartphone.

Twitch è una piattaforma molto utilizzata da chi utilizza videogame o dai geek che amano la tecnologia, quindi ti sconsigliamo il suo utilizzo se i tuoi clienti non rientrano in queste categorie.

Inoltre Twitch è indicato più per i creatori di contenuti che vogliono monetizzare le proprie creazioni, facendo sottoscrivere ai propri fan un abbonamento, piuttosto che alle aziende che vogliono comunicare con i propri clienti.

Twitch è completamente gratuito.

Marlene

Marlene è una piattaforma di live shopping, pensata per tutti quei negozi fisici e online che vogliono raggiungere il proprio pubblico annullando le distanze geografiche.

Progettata con l’obiettivo di permettere a chiunque di realizzare degli shopping show, Marlene offre un’esperienza completa per i partecipanti alle live, dando la possibilità di interagire tramite chat, reaction e pulsanti per acquistare durante la diretta.

Marlene permette di streammare video sia in formato verticale (perfetti per gli smartphone) che orizzontale (per desktop) e, esattamente come altre piattaforme di questo tipo, gestisce solamente la fase finale di trasmissione.

Questa piattaforma non prevede piani gratuiti ed è necessario contattare il reparto commerciale per costruire un piano basato sulle esigenze della singola azienda.

Wowza

Wowza è una piattaforma per il live streaming che gestisce unicamente l’ultima fase di trasmissione, ma il suo più grande vantaggio risiede nel fatto che è stata pensata per offrire a sviluppatori e programmatori la possibilità di effettuare configurazioni avanzate grazie alle API.

Allo stesso tempo Wowza ha dei grandi difetti che ne impediscono un ampio utilizzo. Fra questi vediamo l’impossibilità di effettuare streaming su più piattaforme contemporaneamente e il fatto che non offre statistiche di utilizzo riguardo gli utenti connessi al live streaming.

Wowza offre piani a pagamento in varie formule: oltre ad una prova gratuita è possibile sottoscrivere un abbonamento iniziale di 25$/mese o scegliere una soluzione one-shot per un singolo evento a 149$.

Akamai

Akamai è una soluzione altamente professionale, pensata per utilizzatori di alto livello.

L’azienda Akamai si occupa in generale di server, mentre solamente una sua sotto-sezione si è specializzata nella trasmissione di live streaming video.

Questa piattaforma è veramente completa per quanto riguarda la trasmissione di video in streaming ed ha un unico difetto: Akamai utilizza un flusso video di tipo HLS, per questo motivo è necessario trasformare il segnale video da trasmettere in questo formato per poter far funzionare tutto correttamente. È possibile ottenere questo risultato utilizzando un servizio di encoding.

Akamai non ha piani gratuiti e per quanto riguarda i piani a pagamento è necessario contattare l’ufficio vendite dell’azienda.

Conclusioni

Abbiamo affrontato tutte le principali tematiche relative alle piattaforme per il live streaming, addentrandoci anche negli aspetti più tecnici della materia, ma senza mai perdere di vista l’aspetto più pratico rivolto alle aziende e ai professionisti che vogliono utilizzare questa tecnologia.

Il live streaming è diventato molto popolare negli ultimi anni, diffondendosi anche nell’ambito degli strumenti utilizzati dalle aziende per promuovere la propria attività.

Nell’immediato futuro lo streaming entrerà nel mondo della realtà virtuale dove, con appositi visori, sarà possibile avere una visione a 360° dell’ambiente circostante.

Ma se questo futuro dovrà aspettare ancora qualche anno prima di diventare realtà, possiamo dire con certezza che la vera sfida dei prossimi mesi sarà la fase iniziale della produzione video, dove ogni azienda e professionista dovrà fare del proprio meglio per progettare un’esperienza live video degna dei migliori spettacoli televisivi.

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